Camillo Leone

«Con tutto il rimanente del mio patrimonio, cioè: case, beni, carte-valori, denari ecc..., non che tutte quante le mie raccolte di oggetti antichi di qualunque specie e natura esistenti nei due piani di mia casa di abitazione prospiciente la via della Torre, intendo e voglio che venga eretto in questa mia città natale un Museo che porti il nome di mia famiglia: quale Museo non potrà mai per qualunque sia motivo o circostanza né trasportarsi, né alienarsi…»
…e così nel 1910, a tre anni dalla morte di Leone, avveniva la prima apertura del Museo a lui dedicato nella sua abitazione, Palazzo Langosco.
Camillo Leone, notaio vercellese, nato nel 1830, ad un certo punto della sua vita (1876) smette la professione per dedicarsi ad un collezionismo vasto e difficilmente “etichettabile”.
Le sue “raccolte” ci pennellano un Leone archeologo, numismatico, bibliofilo, amante di pittura, ma anche politico e cittadino impegnato nella sua città.