Casa Alciati

Casa Alciati, edificio storico che oggi accoglie i visitatori ed è parte integrante del Museo Leone, è un  esempio di dimora signorile rinascimentale. Conserva sulle sue pareti uno dei più importanti cicli pittorici del primo Cinquecento piemontese: oltre al cortile interno, sono nove le stanze affrescate con vari soggetti – mitologico, storico, religioso – realizzati da mani anonime presumibilmente tra la metà del secondo e l’inizio del quarto decennio del XVI secolo.
Tali affreschi furono riscoperti sotto uno strato di scialbo solamente negli anni Trenta del Novecento durante dei lavori di ristrutturazione. Pare alquanto strano che per circa quattro secoli un ciclo così ampio, meno visibile sicuramente di altre opere pubbliche ma pur sempre nel palazzo di una delle famiglie più in vista di Vercelli, non abbia suscitato l’interesse e la curiosità di artisti, storiografi, letterati, viaggiatori o altri nobili della città. Gli affreschi, realizzati da una numerosa ma anonima equipe, mostrano derivazioni da stampe di traduzione e invenzioni decorative di gusto pienamente archeologico e dimostrano attenta coscienza della nuova moda romana rifacendosi alle più recenti esperienze pittoriche di Michelangelo Buonarroti, Baldassarre Peruzzi e Raffaello Sanzio.
Le fonti storiche e la documentazione rintracciate non ne tramandano notizia, eppure gli Alciati dovettero costantemente ricevere ospiti, come sembrano testimoniare i diversi graffiti, anche cinquecenteschi, individuati nelle sale.

Per visitare Casa Alciati è necessaria la prenotazione al numero 0161253204 o all'indirizzo mail: info@museoleone.it