La biblioteca

   

La Biblioteca del Museo , ospitata nella cinquecentesca Casa Alciati, trae origine, come il resto delle sue collezioni, dal lascito  testamentario del notaio vercellese Camillo Leone. 
Fin dall’inizio della sua impresa di appassionato raccoglitore, i libri furono per Leone elemento fondamentale, non solo di collezionismo,  ma anche di consultazione, strumento imprescindibile di conoscenze    storiche, archeologiche, artistiche e numismatiche.
Più strettamente legati al collezionismo sono i 166 incunaboli e le 950  cinquecentine possedute dal Museo. In esse infatti si    riscontra, oltre alla volontà di collezionare esemplari rari (presente pure nella raccolta dei 23 codici miniati), anche l’interesse per la    conoscenza e, soprattutto, la conservazione del patrimonio del     territorio attraverso l’acquisto di edizioni vercellesi e trinesi. Il resto  della Biblioteca antica è composto da una raccolta di manoscritti (396 volumi) e da testi del XVII, XVIII e XIX secolo (per un totale di circa 15000 titoli), riguardanti vari argomenti. I settori più consistenti, tenendo conto che la Biblioteca contiene sia i libri ereditati dalla famiglia sia quelli acquistati dallo stesso Camillo Leone, sono relativi a materie giuridiche, medicina, letteratura, arte, storia, architettura militare, numismatica, arti minori, ceramica. Di una certa consistenza l’insieme di testi inerenti la storia e l’arte di Vercelli, e i volumi stampati nella città stessa.
Inoltre molti opuscoli, volantini, fogli non rilegati, attestano l’attività editoriale, non solo vercellese, relativa a eventi, dibattiti legislativi, giuridici e molto altro.
La Biblioteca antica ha ottenuto, anche recentemente, nuove acquisizioni di volumi e materiale documentario grazie a donazioni e lasciti testamentari.
Alla Biblioteca antica si deve inoltre aggiungere la Biblioteca dell’Istituto di Belle Arti, che con il Museo Leone forma un’unica Fondazione, anch’essa con una consistenza di più di 2000 volumi.
Attualmente la Biblioteca è aperta su prenotazione (allo 0161253204 e info@museoleone.it) alla consultazione di studiosi, ricercatori e studenti.